Prevenzione e sorveglianza delle malattie trasmesse da insetti vettori.

Data:

24 giugno 2026

Descrizione

al fine di prevenire eventuali focolai di malattie trasmesse da vettori e tutelare la salute della popolazione, si forniscono come ogni anno le istruzioni per contenere la diffusione di zanzare e zecche, come da indicazioni del “Piano nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle arbovirosi (PNA) 2020-2025”, a oggi ancora in vigore e prorogato al 31-12-2026. Da diversi anni si assiste al progressivo aumento di casi importati ed autoctoni di alcune malattie acute virali di origine tropicale quali Chikungunya, Dengue, Zika e West Nile, malattie trasmesse da vettori, in particolare da zanzare del genere Aedes per quanto riguarda le prime tre e del genere Culex per quanto riguarda l’ultima. Con l’approssimarsi della stagione calda, risulta quindi necessario mettere in atto misure efficaci per il contenimento delle infestazioni da zanzare, agendo principalmente sulle larve dell’insetto già nelle prime settimane di primavera. I piani di disinfestazione, considerati tra i metodi più efficaci per prevenire il diffondersi di queste malattie, devono prevedere una corretta programmazione degli interventi e devono tener conto delle indicazioni derivanti dall’attività di sorveglianza entomologica. Ciò premesso si raccomanda agli Enti Locali di effettuare interventi di disinfestazione finalizzati al contenimento della presenza delle zanzare, nello specifico:

• censire le aree oggetto di infestazione da zanzare;

• approvare il capitolato d'appalto e definire i livelli di attività con un’azienda di disinfestazione in possesso di patentino per l’utilizzo di prodotti fitosanitari;

• individuare le aree da sottoporre agli interventi di disinfestazione, per la programmazione;

• stabilire apposito capitolo di spesa per finanziare gli interventi di disinfestazione nelle aree individuate di pertinenza del Comune;

• prevedere nella programmazione interventi di disinfestazione ordinaria con prodotti larvicidi. Si sottolinea l’importanza che gli interventi siano predisposti secondo una tempistica che consenta di conseguire l’obiettivo di  tutela della salute della popolazione ovvero nei mesi precedenti al periodo di maggior azione vettoriale;

• coordinamento dell’attività di disinfestazione in presenza di elevate densità di zanzare e di emergenze sanitarie (trattamenti larvicidi supplementari e/o uso focale di adulticidi, in caso di necessità ed in maniera circoscritta, come raccomandato dall’OMS);

• verificare che le attività siano condotte in conformità alle condizioni di appalto;

• adottare e diffondere idonea "Ordinanza Sindacale" per avvisare la popolazione sui potenziali rischi di infezione, con l'indicazione di alcune misure di bonifica primaria e di igiene ambientale a cui la cittadinanza deve attenersi;

• possibile distribuzione alla popolazione di prodotti larvicidi e/o dispositivi per il controllo dello sviluppo dei focolai larvali; • coordinamento con l’ATS per le attività di comunicazione rivolte alla popolazione del proprio territorio;

informazione tempestiva alla cittadinanza dell'esecuzione di interventi di disinfestazione adulticidi e connessi a provvedimenti di emergenza sanitaria in caso di malattia sospetta o confermata. Relativamente ai trattamenti, fermo restando che il loro impiego deve avvenire nel rispetto delle indicazioni di utilizzo a tutela dell’ambiente, dei lavoratori e dei cittadini, a parità di efficacia, devono essere scelti i biocidi con effetto larvicida contenenti principi attivi con il migliore profilo tossicologico (Allegato 11 PNA 2020-2025). Si consiglia una rotazione nell’impiego di questi prodotti, onde evitare fenomeni di insorgenza di resistenza in popolazioni locali del vettore (Il Regolamento (UE) n. 528/2012 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 22 maggio 2012). Per quanto riguarda le zecche, vista la complessità della biologia e dell’ecologia di questi artropodi, non sono praticabili, ad oggi, trattamenti insetticidi. Si raccomanda pertanto la pulizia dei sentieri nelle aree boschive di montagna e dei parchi urbani. La zecca, infatti, è un vettore di diversi agenti virali e batterici di grande importanza medica e veterinaria che si può trovare soprattutto in boschi decidui e di conifere, terreni erbosi, brughiere, pascoli e parchi urbani. Inoltre, in particolare nei mesi primaverili ed estivi, si raccomanda di informare e sensibilizzare la popolazione attraverso opuscoli/dépliant, sottolineando l’importanza di adottare idonei comportamenti atti ad evitare la diffusione di zanzare, di zecche ed altri insetti vettori, quali ad esempio:

• non abbandonare negli spazi aperti, compresi terrazzi e balconi, contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi l’acqua piovana; 

• procedere al regolare svuotamento di oggetti e contenitori situati nelle proprie aree private (giardini, cortili, terrazzi, ecc.);

• coprire i contenitori inamovibili (vasche, bidoni, fusti per l'irrigazione, ecc.) con teli plastici o con reti zanzariere o con coperchi a tenuta e provvedere allo svuotamento giornaliero con divieto di immissione dell’acqua nei tombini;

• pulire e trattare con prodotti larvicidi i tombini di raccolta dell'acqua piovana presenti nelle aree private (giardini, cortili, ecc.), effettuando il trattamento dopo ogni pioggia;

• tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi, rifiuti in genere, sistemandoli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche;

• provvedere al taglio periodico dell’erba nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati;

• utilizzare adeguati trattamenti antiparassitari sui propri animali di affezione e controllare frequentemente se presentano parassiti.

REGIONE LOMBARDIA: https://www.regione.lombardia.it/sanita/prevenzione-e-stili-di-vita/sicurezza-negli-ambienti-di-vita/west-nile-virus-e-altre-arbovirosi

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento
24 giugno 2026